Sulle vie della parità: un concorso di cittadinanza attiva

Conclusa con successo l’ottava edizione del concorso Sulle vie della parità (potete leggere qui alcuni dati delle scuole partecipanti, tipologie di progetti presentati e intitolazioni proposte alle varie amministrazioni comunali o provinciali) ha preso il via la nona edizione del concorso di questo anno scolastico 2021/2022. Il bando, pubblicato sul sito di Toponomastica femminile, viene presentato in questi giorni nei primi collegi docenti e diffuso nelle scuole di ogni ordine e grado e negli atenei. Il mondo della scuola se da un lato ha sofferto per il lungo periodo di didattica a distanza, dall’altro ha dimostrato di saper accogliere proficuamente e valorizzare le proposte di attività di ricerca, laboratoriali, capaci di sviluppare autonomia e responsabilità nelle e negli studenti. Ed è in questa direzione che vanno gli obiettivi del concorso, sia nell’ambito specifico della parità di genere – per dare visibilità alle donne in tutti gli spazi pubblici, diffondere l’uso di un linguaggio non sessista e contrastare atteggiamenti non corretti verso le donne e la società – sia nel promuovere percorsi didattici capaci di «sviluppare forme di cittadinanza attiva e di partecipazione alle scelte di chi amministra la città, nel rispetto dei valori dell’inclusione», come si legge nel bando.

La sezione A (scadenza per inviare i lavori 8 marzo 2022) è del tutto innovativa quest’anno e prende spunto dal progetto di Tf Calendaria, con la finalità di valorizzare il contributo delle donne all’Europa, promuovendo la ricerca e la conoscenza di figure femminili che si sono contraddistinte in diversi settori. In un momento così difficile per il rinforzarsi di tendenze fondamentaliste e patriarcali, che negano alle donne parità sociali e professionali, è particolarmente importante. Questa sezione, rivolta alla scuola dall’infanzia all’università, consente un approccio interdisciplinare volto anche alla conoscenza della Costituzione, delle istituzioni dello Stato italiano e dell’Unione europea, oltre che ai principi e alle azioni dello sviluppo ecosostenibile e della tutela del patrimonio ambientale.

Vengono mantenute, con poche modifiche, le altre sezioni caratterizzanti il concorso: B-Narrazioni, C-Percorsi.
La sezione Narrazioni, di scrittura creativa in collaborazione con il Premio Italo Calvino, vede il 31 gennaio 2022 come data ultima per l’invio degli elaborati. Rivolta esclusivamente a studenti della scuola secondaria superiore o dell’università, quest’anno ha come tema Donne e lavoro, con la finalità di dare spazio a una cultura che, nella consapevolezza del contributo di ogni persona al vivere sociale, sia aperta alla rivalutazione del femminile, contribuendo anche a prevenire la violenza di genere. I racconti, nati dall’immaginazione delle/degli studenti, dovranno partire dai quattro incipit forniti da scrittori e scrittrici del Premio Italo Calvino, che si possono leggere nella sezione apposita del bando.

La sezione Percorsi ha, come la prima, scadenza 8 marzo per l’invio delle produzioni scolastiche e si divide in diverse sottosezioni che prevedono libere tipologie di lavoro, frutto di ricerca storica e di analisi territoriale, con almeno una proposta di intitolazione di uno spazio pubblico (via, piazza, giardino, rotonda, marciapiede, cortile, aula…) e l’integrazione di materiale fotografico e cartografico, per riconoscere i luoghi prescelti.
Percorsi e cammini vede la collaborazione della Rete Nazionale Donne in Cammino con la finalità di superare il gender gap intitolando cammini e percorsi a donne italiane o straniere che si siano distinte in esperienze, ricerche antropologiche o geografiche, opere letterarie o artistiche sui temi del viaggio, nei suoi molti aspetti: escursioni, alpinismo, esplorazione, rigenerazione urbana, cammini di pellegrinaggio. Il gruppo classe dovrà elaborare il tracciato del percorso ideato su una mappa; indicare le motivazioni della scelta di tale percorso e della scelta della donna a cui lo si vuole intitolare, fornendo una biografia inedita della stessa.
I Percorsi di biodiversità sono in collaborazione con Cercatori di semi e intendono favorire lo sviluppo e la divulgazione delle tecniche agricolturali che permettano la riproduzione in proprio delle sementi antiche tradizionali, per creare un orto scolastico, in terra o in vaso, impiantando sementi orticole locali legate al territorio e alla tradizione.
Infine i Percorsi di vita, di lavoro, di memoria prevedono un primo ambito rivolto alla memoria femminile, soprattutto legata agli archivi, con la collaborazione della Società italiana delle storiche (SIS), per svolgere una ricerca archivistica in qualsiasi tipo di archivio, da quello scolastico a quello comunale, da quello parrocchiale a quello di enti e istituti specifici di ricerca, con lo scopo di far emergere le fonti femminili in essi presenti e ricostruire il percorso di una o più figure femminili individuate. Un secondo ambito intende promuovere un canone letterario femminile, in collaborazione con Virginia Woolf Project (ViWoP), scegliendo una scrittrice, italiana o straniera, che abbia dato un significativo contributo alla disciplina, spiegando le motivazioni della scelta, realizzando una breve biografia ed elaborando una proposta ragionata di possibili testi da inserire nel suo profilo, adeguata ai volumi di letteratura in uso. Un terzo ambito, in collaborazione con l’Agenzia di stampa DIRE, è volto al giornalismo d’inchiesta e al tema della sorellanza, e prevede di realizzare un’inchiesta di tipo giornalistico valorizzando una o più figure femminili locali che si siano dedicate ai seguenti ambiti: la cura, l’istruzione, l’ideazione e la gestione di gruppi femminili.

Ricordiamo che è importante compilare il modulo-guida per la relazione-docente e rimandiamo al bando completo per conoscere gli indirizzi a cui inviare i lavori, i diversi patrocini arrivati e altre fondamentali informazioni per la partecipazione, che auspichiamo ricca di prodotti scolastici belli e interessanti, come quelli degli scorsi anni, alcuni dei quali, premiati, posso essere letti nella rubrica Iuvenilia di Vitamine vaganti.

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Articolo di Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, tiene corsi di aggiornamento per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi e vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con con Se non ora quando? SNOQ Lodi e con IFE Iniziativa femminista europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane fino al settembre 2020.

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