«Il Salone è il posto che ci portiamo dentro tutto l’anno: noi che lo facciamo, chi c’è già stato, ma anche chi non è mai venuto al Lingotto. Perché il Salone è fatto delle storie che abbiamo letto e che dobbiamo ancora leggere».
Così si legge nel programma della XXXVIII edizione del Salone internazionale del Libro di Torino, SalTo26, che nei cinque giorni dal 14 al 18 maggio ha presentato centinaia di eventi non solo professionali del mondo dell’editoria, ma anche rivolti in particolar modo a famiglie, scuole e quello che viene definito “grande pubblico”, ovviamente come corollario di quella che è un’immensa vetrina per migliaia di case editrici che espongono i loro prodotti editoriali, spesso con autori e autrici che raccontano e firmano le loro opere.
Il titolo dato a questa edizione è Il mondo salvato dai ragazzini, come il bellissimo libro di Elsa Morante che è, come scrive la direttrice editoriale del Salone Annalena Benini, «un libro che ne contiene molti, e che attraversa forme diverse dell’arte e della parola. È un manifesto e una poesia, una festa e un’invettiva, un romanzo e una chiave magica. Apre tutte le porte. Tante definizioni, perché sfugge a ogni definizione: non è classificabile, come non lo è il mondo dei ragazzini, dei ragazzi e delle ragazze, a cui da sempre il Salone si rivolge. È, prima di tutto, un messaggio di speranza».

Come gli anni scorsi (vedi Vv n. 271 e Vv n. 220) anche quest’anno Toponomastica femminile è stata presente al Salone, portando i suoi temi di parità di genere, cittadinanza attiva e valorizzazione della presenza femminile in società. Giovedì 14 maggio alle ore 18.30, presso il padiglione della Regione Puglia, è stato presentato il progetto Cosmopolita da Sergio Tatarano, assessore del Comune di Francavilla Fontana — capofila del progetto finanziato dal Dipartimento Pari opportunità dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri — affiancato dalla vicepresidente di Tf Danila Baldo.
L’assessore Sergio Tatarano ha sottolineato come obiettivo del progetto sia radicare la cultura della parità in Puglia, partendo dalla formazione specialistica per docenti sul linguaggio di genere e la didattica inclusiva, con distribuzione capillare di materiali bibliografici e strumenti didattici in scuole e biblioteche, trasformando il territorio in uno spazio educativo diffuso, mediante mostre itineranti e analisi toponomastiche finalizzate a nuove intitolazioni femminili. Ha poi presentato il suo come un Comune virtuoso perché giunto ad avere un 21% di vie dedicate a figure femminili, a fronte di un indice di femminilizzazione (ossia quante strade intitolate a donne rispetto a 100 maschili) che in media è intorno al 9%. Le attività sono ancora in corso e vengono documentate sulla testata online Vitamine vaganti — nella sezione dedicata — e nella presentazione multimediale continuamente aggiornata.

Danila Baldo ha poi presentato in modo particolare Calendaria 2026, un prodotto illustrato giunto alla sesta edizione, che riporta di settimana in settimana il nome di figure femminili che si sono distinte nella loro professione nei diversi continenti: protagoniste di quest’anno le giornaliste, che hanno contribuito a sensibilizzare e informare l’opinione pubblica.
Le edizioni precedenti hanno visto ricordate: donne meritevoli dell’UE e che hanno contribuito all’Agenda 2030; le vincitrici del Premio Nobel nei vari ambiti delle scienze; le donne che hanno offerto il loro contributo artistico al mondo della musica; la presenza femminile nelle cosiddette arti minori; e Calendaria 2027, già in fase di pubblicazione, si occuperà delle donne nello sport. Finalità precipue sono quelle di arginare e ridurre stereotipi, pregiudizi e comportamenti sociali discriminatori, combattere le dinamiche di segregazione di genere nell’istruzione e nella formazione e di conseguenza nel mercato del lavoro, sviluppare l’autostima nelle ragazze e il reciproco rispetto tra sessi. Danila Baldo ha poi ricordato che il progetto si completa con la realizzazione di mostre da esporre eventualmente in scuole, associazioni, Comuni e costituire così occasione di eventi per coinvolgere la cittadinanza nel processo di riscoperta e valorizzazione del femminile; e da libri che raccolgono quanto presentato nelle mostre.

Presente allo stand anche l’illustratrice Carmela Linda Leuzzi, che nell’ambito delle iniziative del progetto Cosmopolita ha dato forma e colore al kamishibai Eva Mameli Calvino e la magia verde, volto a restituire centralità a una scienziata straordinaria che ispirò profondamente il suo più famoso figlio Italo Calvino. Attraverso le tavole dell’antico teatro d’immagini giapponese, ha dipinto la sua fiera determinazione e il suo costante lavoro appassionato; una narrazione visiva densa di diritti, colori e fiori che presto sarà condotta in giro per l’Italia. Nella prestigiosa vetrina del Salone del Libro di Torino ha celebrato la sua presenza anche all’interno del nuovo Catalogo degli illustratori e delle illustratrici pugliesi 2026, promosso da Puglia Culture in accordo con Regione Puglia nell’ambito dell’importante strategia “Pùglia: Paròle a sistèma”: un’opportunità unica per valorizzare i talenti del territorio e dimostrare come l’arte e l’editoria regionale possano fondersi per dare voce alla parità, alla memoria storica e alla forza delle donne.
Venerdì 15 maggio, alle ore 10.00, il padiglione della Regione Marche ha ospitato un evento molto interessante: la presentazione di Agire con le parole, settima antologia femminile di Reti Culturali Odv, pubblicata nella collana “Quaderni”.

Ha moderato l’incontro Paola Sturba, del Centro di Documentazione e Biblioteca dell’Assemblea regionale Marche, alla presenza del vicepresidente dell’Assemblea legislativa Marche, Enrico Piergallini, di Vanessa Sabbatini, docente in Storia della medicina presso l’Università Politecnica delle Marche e socia di Reti Culturali, e di Danila Baldo, in veste di giornalista, autrice sulla rivista online Vitamine vaganti di una serie di articoli sul ciclo di webinar Cambiamo discorso. Contributi per il contrasto agli stereotipi di genere, organizzato dalla presidente di Reti culturali Marina Turchetti.

Danila Baldo, vicepresidente Tf; Vanessa Sabbatini, rappresentante di Reti culturali;
Enrico Piergallini, vicepresidente del Consiglio Regionale delle Marche
Si è sottolineato, tra gli altri temi, come sia importante che i cambiamenti culturali, riguardanti la valorizzazione delle donne in tutti gli ambiti sociali e scientifici, siano considerati non una questione solo femminile, ma un avanzamento di civiltà e vadano quindi promossi con una sinergia fra uomini e donne, cittadine/i e istituzioni. A questo si aggiunge il fondamentale valore dell’agire in rete, per superare tutti pregiudizi che negano la ricchezza delle diversità in ogni ambito (qui lo streaming dell’incontro).


Presente allo stand della casa editrice Nemapress anche un altro libro, edito in collaborazione con Toponomastica femminile, dell’autrice di Vv e socia Tf Livia Capasso: Le maestre dell’arte, che a partire dalle incisioni rupestri del Paleolitico fino alle espressioni multimediali contemporanee presenta un viaggio cronologico attraverso la storia dell’arte, esplorando diversi stili e temi e mettendo in luce il contributo delle donne in ogni epoca.
In copertina: illustrazione di Gabriella Giandelli (particolare).
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Articolo di Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, già docente di filosofia/scienze umane e consigliera di parità provinciale, tiene corsi di formazione, in particolare sui temi delle politiche di genere. Giornalista pubblicista, è vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile e caporedattrice della rivista online Vitamine vaganti.
