In questo quarto mese dell’anno, o forse in un altro mese, di un anno che non si sa bene quale sia, accadde un fatto strano.
In questo quarto mese dell’anno, o forse in un altro mese, di un anno che non si sa bene quale sia, accadde un fatto strano.
Le parole hanno un potere salvifico.Quando i concetti, le idee, persino i ricordi, si condensano e solidificano nel viaggio dalla testa alla bocca, e poi
Partigiane a Brera, di Tino Petrelli è, forse, la foto che, più di qualsiasi altra, si impone nella memoria collettiva quando si parla delle donne
«A miña irmá, mi chiamo Antía e ti scrivo dalla Galizia, quel cazzotto di terra che Portogallo e Spagna sembrano volersi dare reciprocamente.Vivo a Cabo
«Mia signora, mi chiamo Muna e questa lettera nasce nei freddi confini della fine del mondo, lì dove terra e ghiaccio si sfidano all’eterno rimpiattino
Non c’è modo migliore che salutare questo terzo mese dell’anno con il benvenuto che gli fa la poeta Emily Dickinson:«Caro Marzo – Entra –Come sono