Editoriale. Alla ricerca della normalità?

Care lettrici e cari lettori eccoci al terzo numero di Vitamine per leggere, la sezione operativa, specializzata sulla scuole e sul mondo dell’informazione di Vitaminevaganti. Questo numero si pone cronologicamente all’inizio della cosiddetta “fase 2”, fase ambigua, incerta, dove il nero lutto delle settimane passate sembra alle spalle ma non si intravede ancora la luce di un effettivo ritorno alla normalità. L’incertezza esistenziale è correlata all’incertezza amministrativa: chi sono gli “affetti stabili”? Cosa si può realmente fare? Cosa no? Ci troviamo in una luce vespertina, insicura, malferma nel cielo di una primavera variabile, ma non per questo meno fertile; tutt’altro, ricca di germogli e di fermenti, visibili a un occhio attento e paziente. La scuola è sicuramente il campo in cui i fiori cresciuti nella luce serotina di questo periodo sono più evidenti, e infatti questo numero come promesso già nello scorso è stato rafforzato quantitativamente e qualitativamente proprio per raccontare il mondo della scuola, ma non solo per raccontarlo, anche per proporre esperienze e contributi di formazione a distanza concreti e propositivi per docenti, studenti e genitori. Io stesso da insegnante presso l’Aurora Institute, scuola secondaria di primo grado, ho approfittato dell’uso massivo delle tecnologie per proporre un percorso di didattica per competenze volto alla creazione di un giornale online, esercitando tanto le competenze digitali che quelle legate alla cittadinanza attiva per riconoscere e leggere il mondo dell’informazione discernendo tra gossip, fake news e notizie attendibili. Parleremo di questo lavoro in un’altra occasione, mentre in questo numero il tema degli stereotipi e dei pregiudizi è stato ampiamente affrontato da Flavia Funari attraverso un articolo corredato da una parte video, molto interattiva, leggera e utile, prima di un trittico che anticipa la formazione in classe del progetto Vitamine digitali. Flavia insegnante di lingua italiana a stranieri ha rivalutato tutte le certezze granitiche su cui spesso fondiamo la nostra identità nazionale, intessuta di bias cognitivi e deformazioni critiche che non ci permettono di avere un contatto reale e profondo con tutto ciò che avvertiamo come “alterità”. Il suo articolo è un piccolo viaggio mentale alla scoperta e allo svelamento del rapporto complicato e filosofico tra natura e cultura. Altro articolo corredato da video viene da Greta Dominici, anche lei analizza come si crea il “doppio standard” con il quale riempiamo di giudizi che poi diventano pregiudizi, il mondo. Vitamine per leggere e Vitaminevaganti sono progetti e riviste che si intersecano, in commistione l’una con l’altra, e il progetto di Abbecedario contro gli stereotipi, proposto a puntate su Vitaminevaganti, scritto da Graziella Priulla e illustrato da Marika Banci che potete trovare qui <https://vitaminevaganti.com/category/societa/stereotipi/labbecedario/?fbclid=IwAR23FUiR3RqyKxcGoYenbgKwqOZl7kSP8cJcajjcUdBhcsrvCkTf9hnwIy0>  è alla base del lavoro proposto alla sua classe da Mauro Zennaro, e raccontato nel suo articolo. Mauro ha assegnato la lettura attenta di tre lettere a settimana e la compilazione di un disegno a testa che potesse fungere da illustrazione per quella lettera, spingendo gli alunni e le alunne a una commistione di innovazione digitale, e pazienza antica, chiave per lavorare bene nella scuola di oggi. L’Abbecedario si presta a letture multidimensionali e multimodali, quindi oltre che ottimo spunto per il disegno è un ottimo spunto anche per la riflessione critica e linguistica come apprendiamo da Danila Baldo docente di Scienze umane della classe 3B del Liceo Maffeo Vegio di Lodi. La riflessione ha posto in discussione il concetto di “normalità” e la percezione che si ha di prodotti storicamente e culturalmente determinati come se fossero “naturali”. Cos’è naturale? Cos’è culturale? Le bambine preferiscono davvero il rosa e i bambini il celeste? Cosa si nasconde dietro pubblicità apparentemente innocue. Questi sono i temi affrontati con iperboli crescenti e ironia critica nella “Lista” proposta da Donatella Caione. Non sono solo i/le docenti a proporre esperienze e lavori e pertanto la sezione Iuvenilia di questo numero è più corposa e consistente. Infatti, si arricchisce col progetto Incorona Momenti progetto didattico-formativo di giornalismo, di fotografia sociale e narrativa, che mira a promuove la consapevolezza e la condivisione creativa dell’esperienza personale in questo periodo di quarantena, con disegni che ritraggono struggenti momenti di intimità e riflessione. Il progetto ideato dalla psicoterapeuta lodigiana Laura Belloni Sonzogni e sostenuto dal Csv Lombardia Sud – Centro Servizi per il Volontariato di Cremona-Lodi-Mantova-Pavia è scritto direttamente dagli/dalle studenti come anche l’articolo che racconta questa iniziativa. (Articolo di Roberta Rosca). La riflessione esistenziale e profonda su tematiche estreme come quella del suicidio è alla base dei due racconti senza titolo scritti dagli/dalle studenti che hanno partecipato alla Sezione C- Narrazioni, del Concorso nazionale Sulle vie della parità, curati da Loretta Junk. Il suicidio dei personaggi è il coronamento tragico del tentativo di conformare la propria vita a una “normalità” che si fa norma e costrizione e che dilania e distrugge per ragioni diverse i personaggi dei racconti. Lottare per una nuova “normalità” per rinnovarla e far sì che non sia considerato naturale quello che è solo un prodotto della storia e del potere è quello che hanno fatto le Giuste proposte in questo numero. Ruth First una delle più importanti voci antiapartheid nel Sudafrica della metà del XX secolo (articolo di Emma De Pasquale). Elisa Agnini antesignana del movimento femminista romano che fondò a Roma l’Associazione per la Donna, una delle prime forme di associazionismo in Italia a occuparsi di diritti civili e politici delle donne, sul modello di quelle britanniche e americane, proponendo un’idea di civiltà e “normalità” completamente nuova (Articolo di Eleonora Camilli). Gisella Floreanini, la Prima Ministra, vera lottatrice, dirigente del Comitato di liberazione nazionale (Cln) nella zona di Novara, le verrà assegnato il ruolo di Ministra dell’Assistenza sociale, prima ancora che le donne ottenessero formalmente il diritto di voto. Pensate che dopo la prima e la seconda legislatura bisognerà aspettare il 1976 con Tina Anselmi per avere un’altra donna alla guida di un ministero. (Articolo di Andrea Zennaro). Esempi positivi possono essere guida e speranza per la ricostruzione economica e sociale di questo paese, capaci di far crescere nuovi fiori in questo campo tremulo che rifiorisce. Un campo minacciato però dal vento e dalla pioggia incessante di fake news, e titoloni per fare clickbait. Tutto ciò sta segnando in negativo questo momento storico di difficile trattativa economica all’interno dell’Unione Europea per affrontare l’emergenza. Una mappa per orientarsi ci viene offerta da Antonio Lupoli che attraverso fonti attendibili ci spiega i principali programmi economici. Meccanismi finanziari che necessitano di essere capiti con pazienza e impegno e non certo con strilla e dirette Instagram che mutilano il nostro senso critico e civico. Il debunking, la capacità di smontare attraverso il pensiero critico e lo studio parole e concetti fatti passare per assolutamente “normali” sta alla base anche della nostra capacità di smontare gli stereotipi, e Alessia Bulla approfondisce l’argomento focalizzandosi sulla sordità a scuola, destreggiandosi tra miti e soluzioni, proponendo modelli alternativi e inclusivi di didattica. Gli stereotipi portano al pregiudizio che è alIa base del bullismo, da sempre percepito come qualcosa che appartenga soltanto al mondo della scuola. Pensiamo di aver lasciato sui banchi delle medie, invece si trasforma, cresce con noi, entra nel modo di fare politica: nel machismo dei leader di oggi, nello scherno verso l’avversario politico, che viene attaccato anche per la sua disabilità, come tristemente accaduto tanto negli USA che in Italia. Graziella Priulla in questo numero ci mostra come il bullismo si stia pian piano istituzionalizzando, e trasformando in un surrogato del carisma e della personalità. La parola “normalità” è stata il filo conduttore di questo editoriale, dal ritorno a una “normalità” sperata e anelata, alla “normalità” che distrugge, limita ed esclude. La realtà come abbiamo visto nelle storie e negli spunti qui suggeriti è che la “normalità” è solo il mondo che vogliamo, è lo specchio di chi siamo e di quello che vogliamo costruire, rispecchia i nostri bias cognitivi, i nostri pregiudizi, i nostri desideri e aspirazioni. Spero che ritornare alla “normalità” significhi ricostruire su basi più belle e giuste il mondo che vorremo, in piena “fase 2” vi lascio con le parole di un affaticato Dante, appena uscito dall’Inferno, e arrivato dal centro della Terra, nell’altro emisfero, alle falde del Purgatorio, e come lui spero che sappiamo rivedere le stelle, superare l’inferno e affrontare con forza e pazienza il Purgatorio che ci attende nella ripresa di una nuova normalità.

Dolce color d’oriental zaffiro,                                                                                                        che s’accoglieva nel sereno aspetto

del mezzo, puro infino al primo giro,                                                                                               a li occhi miei ricominciò diletto,

tosto ch’io usci’ fuor de l’aura morta.                                                                                            che m’avea contristati li occhi e ‘l petto.

Lo bel pianeto che d’amar conforta                                                                                        faceva tutto rider l’oriente,                                                                                                        velando i Pesci ch’erano in sua scorta.

Dante, Purg. Canto I, versi 13-21

 

Editoriale di Antonio Clemente

OeR22asbDocente di Italiano, storia e geografia, appassionato di Linguistica e Didattica, laureato magistrale in Letteratura italiana, Filologia moderna e Linguistica. Ho una seconda Laurea magistrale in Scienze dell’informazione, della Comunicazione e dell’Editoria. Cofondatore di Vitaminevaganti e Responsabile del progetto editoriale di Vitamineperleggere.

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